Jonas Vingegaard ha trasformato la quarta tappa della Parigi‑Nizza in un vero e proprio show personale. In una giornata segnata da vento, cadute e continui colpi di scena, il danese della Visma | Lease a Bike ha vinto in solitaria sull’arrivo di Uchon, conquistando allo stesso tempo anche la maglia di leader. Alle sue spalle, splendida prova dei fratelli Tim e Mick Van Dijke, terzo e quarto al traguardo.
Giornata da dimenticare invece per Juan Ayuso, costretto al ritiro dopo una brutta caduta.
Tappa durissima e piena di insidie
La quarta frazione proponeva 195 chilometri e oltre 2500 metri di dislivello, con la parte più selettiva concentrata negli ultimi 70 km. Le salite principali erano:
- Côte de la Croix des Cerisiers (6,2 km al 4,3%)
- Côte de la Croix de la Libération (4,6 km al 5,3%)
- Uchon, la salita finale (8 km al 4,5%) con un’ultima, micidiale, rampa al 12,8%.
Il vento ha reso la corsa esplosiva fin da subito: dopo pochi chilometri il gruppo si è spezzato in più ventagli. Nel primo troncone erano presenti molti uomini di classifica, tra cui Vingegaard e Ayuso. Non altrettanto fortunato Kévin Vauquelin, secondo in generale, rimasto intrappolato nel secondo gruppo.
Cadute e ritiri: la corsa si accende
A circa 100 km dall’arrivo una caduta ha coinvolto Oscar Onley, Samuel Watson, Joshua Tarling, Daan Hoole e Bert Van Lerberghe. I corridori INEOS sono riusciti a ripartire, mentre Hoole e Van Lerberghe hanno dovuto abbandonare.
La situazione sembrava stabilizzarsi, ma a una cinquantina di chilometri dal traguardo è arrivato il colpo di scena più pesante: Ayuso, in maglia gialla, è scivolato sul bagnato insieme a McNulty, Politt, Romeo e GarcÃa Pierna. Lo spagnolo ha provato a ripartire, ma il dolore lo ha costretto a fermarsi definitivamente.
Vingegaard contro quattro Red Bull‑BORA
La caduta ha spezzato il gruppo di testa. Davanti sono rimasti:
- Jonas Vingegaard
- Daniel Felipe Martinez
- Tim van Dijke
- Mick van Dijke
- Nico Denz
Una situazione quasi paradossale: il danese da solo contro quattro uomini Red Bull‑BORA‑hansgrohe. Nonostante l’inferiorità numerica, Vingegaard ha mantenuto la calma, lasciando che gli avversari si consumassero nel lavoro.
Sulla Côte de la Croix de la Libération il vantaggio sul gruppo Vauquelin è salito oltre i due minuti e mezzo. La corsa per la vittoria era ormai ristretta ai cinque di testa.
L’attacco decisivo sull’Uchon
Sulla salita finale Denz è stato il primo a cedere, poi è toccato a Mick van Dijke. Tim van Dijke ha continuato a tirare con regolarità , portando Martinez e Vingegaard fino alla durissima rampa conclusiva.
Sotto l’arco dell’ultimo chilometro, Vingegaard ha cambiato ritmo con una progressione secca. Martinez ha provato a resistere, ma il danese è volato via verso una vittoria netta e pesantissima.
Ordine d’arrivo
- Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) – 4:16:12
- Daniel Felipe Martinez (Red Bull‑BORA‑hansgrohe) + 41’’
- Tim van Dijke (Red Bull‑BORA‑hansgrohe) + 45’’
- Mick van Dijke (Red Bull‑BORA‑hansgrohe) + 1:42
- Georg Steinhauser (EF Education‑EasyPost) + 2:54
- Kévin Vauquelin (INEOS Grenadiers) + 3:38
Vingegaard nuovo leader
Con la vittoria e il ritiro di Ayuso, Vingegaard sale al comando della classifica generale, mentre Martinez e Vauquelin inseguono già a distanza significativa.










