La terza tappa del Giro dei Paesi Baschi 2026 parla francese: Axel Laurance (INEOS Grenadiers) ha conquistato la vittoria a Basauri al termine di una giornata durissima e perfetta per gli attaccanti. Il 25enne ha regolato allo sprint lo spagnolo Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG) dopo una lunga fuga e un finale tattico, mentre il gruppo dei big è arrivato con ritardo, lasciando spazio ai protagonisti della giornata.
Il leader della generale, Paul Seixas, conserva senza problemi la maglia.
Tappa dura e imprevedibile: 2.800 metri di dislivello e attacchi continui
Sulla carta, la terza tappa sembrava meno esplosiva della precedente, ma i 152,8 km con oltre 2.800 metri di dislivello hanno presto dimostrato il contrario. Il percorso proponeva due salite di seconda categoria — Barrelila e Bikotx-Gane — oltre a una serie di strappi finali perfetti per puncheur e finisseur.
La fuga è partita solo dopo 60 km di battaglia, segno della grande selezione già in atto.
La fuga buona: Van Wilder, Martin, Fortunato e Laurance davanti
Il gruppo di testa era di altissimo livello:
- Axel Laurance (INEOS Grenadiers)
- Ilan Van Wilder (Soudal Quick-Step)
- Guillaume Martin (Groupama-FDJ United)
- Lorenzo Fortunato (XDS Astana)
- Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility)
- Jardi Christiaan van der Lee (EF Education-EasyPost)
e altri corridori capaci di giocarsi la tappa.
Il vantaggio ha superato i due minuti, mentre dietro la corsa veniva scossa dal ritiro di Isaac Del Toro, caduto nelle prime fasi e costretto ad abbandonare.
Il gruppo controlla, ma non chiude: la tappa è per la fuga
La Decathlon CMA CGM di Seixas ha mantenuto il distacco sotto controllo, senza però voler chiudere completamente. I fuggitivi non rappresentavano un pericolo per la generale e il leader aveva già un margine rassicurante.
Solo nel finale Tudor Pro Cycling e Red Bull–BORA hansgrohe hanno provato a ridurre il gap, ma senza successo: la fuga è rimasta fuori portata.
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Laurance e Arrieta scappano via: la tappa si decide in due
In discesa dalla Bikotx-Gane, Laurance e Igor Arrieta hanno colto l’attimo giusto, staccando gli altri compagni di fuga. Van Wilder e gli altri inseguitori hanno perso terreno, mentre davanti si formava una coppia perfettamente coordinata.
Sui due strappi finali — Zaratamo e la salita conclusiva di Basauri — Laurance ha provato a testare Arrieta, ma lo spagnolo ha risposto colpo su colpo.
Finale tattico e sprint a due: Laurance glaciale
Sull’ultima salita, Arrieta ha provato l’anticipo, ma il suo scatto si è trasformato in un involontario lead-out per Laurance. Il francese è rimasto lucido, ha aspettato il momento giusto e ha lanciato una volata potente, impossibile da contrastare.
Una vittoria meritata, costruita con intelligenza e finalizzata con autorità.
Top-5 di tappa
- Axel Laurance (INEOS Grenadiers)
- Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG)
- Natnael Tesfatsion (Movistar Team)
- Ilan Van Wilder (Soudal–Quick Step)
- Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility)
















