Freccia del Brabante 2026 incorona un nuovo protagonista. Sul traguardo di Overijse, Anders Foldager ha firmato la vittoria più prestigiosa della sua giovane carriera, imponendosi con autorità in uno sprint caotico e combattuto. Il corridore della Jayco–AlUla ha letto alla perfezione gli ultimi metri, sfruttando la ruota giusta e lanciando uno sprint impeccabile che gli ha permesso di battere Quinten Hermans (Pinarello–Q36.5) e un tenacissimo Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates XRG), protagonista di una lunga azione nel finale.
Per Foldager, classe 2004, è un successo di peso in una delle classiche più imprevedibili del calendario.
Una corsa nervosa fin dall’inizio: fuga a sei e UAE subito in controllo
La giornata si è aperta con una fuga numerosa e ben assortita: Vojtěch Kmínek, Cedrik Bakke Christophersen, Fabrice Lefevre, Jonah Killy, Michiel Coppens e Bram Dissel hanno guadagnato fino a 3’30’’ dopo appena 20 km.
La UAE Team Emirates XRG ha però preso in mano la situazione, imponendo un ritmo alto che ha ridotto il margine e messo in difficoltà alcune ruote veloci. A meno di 70 km dall’arrivo si sono mossi Louis Vervaeke e Stefano Oldani, ma un’accelerazione di Tim Wellens ha riportato il gruppo compatto.
Schmid, Vermeersch e Schachmann accendono la corsa. La fuga si esaurisce a 40 km dall’arrivo
La fase centrale è stata caratterizzata da continui scatti e contro-scatti, con Florian Vermeersch, Mauro Schmid e Max Schachmann molto attivi nelle prime posizioni. Gli ultimi superstiti della fuga iniziale sono stati ripresi a circa 40 km dal traguardo, aprendo la strada a un finale esplosivo.
Grégoire attacca sulla Moskestraat, Cosnefroy fa il numero e si forma un drappello di qualità
Sul secondo passaggio sulla Moskestraat, una caduta ha spezzato il gruppo, mentre davanti è partito Romain Grégoire (Groupama‑FDJ). Il francese è stato raggiunto da Ramses Debruyne, ma il vero colpo di scena è arrivato con l’azione poderosa di Benoît Cosnefroy, capace di:
- risalire il gruppo
- staccare chi provava a seguirlo
- riportarsi sui battistrada
A loro si sono aggiunti Anthon Charmig, Milan Lanhove e Tibor del Grosso, formando un gruppo di sei corridori al comando.
EF e NSN chiudono, Schmid ricuce tutto ai piedi del muro finale
Il finale è stato convulso: EF Education‑EasyPost e NSN Cycling hanno preso in mano l’inseguimento, riducendo il margine chilometro dopo chilometro. È stato ancora Mauro Schmid a chiudere definitivamente il gap, riportando il gruppo sugli attaccanti a meno di due chilometri dalla fine.
Sotto la flamme rouge ha provato l’allungo Mathieu Burgaudeau, ma il suo tentativo si è spento troppo presto.
Sprint caotico: Foldager perfetto, Hermans secondo, Cosnefroy terzo
Negli ultimi 300 metri la corsa si è trasformata in una lunga volata in progressione. Eduard Prades ha anticipato, ma Foldager ha letto la situazione con lucidità, si è messo nella sua scia e ha lanciato uno sprint potente e pulito, impossibile da rimontare.
Quinten Hermans ha chiuso forte, mentre Cosnefroy, nonostante la fatica dell’azione precedente, ha trovato le energie per salire sul podio.
Ordine d’arrivo – Freccia del Brabante 2026
- Anders Foldager (Jayco–AlUla)
- Quinten Hermans (Pinarello–Q36.5)
- Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates XRG)
- Romain Grégoire (Groupama‑FDJ United)










