Terza vittoria per Jhonatan Narvaez al Giro d’Italia 2026. Il corridore della UAE Emirates XRG ha conquistato la tappa di Chiavari, battendo Enric Mas nello sprint a due. Dopo i successi di Cosenza e Fermo, il campione nazionale ecuadoregno si impone anche a Chiavari.
L’ecuadoriano domina la volata a due e conquista la terza vittoria di questo Giro
Jhonatan Narváez continua a essere uno dei grandi protagonisti del Giro d’Italia 2026. Dopo i successi nelle tappe 4 e 8, l’ecuadoriano della UAE Team Emirates XRG ha firmato anche la tappa 11, imponendosi nello sprint a due contro Enric Mas sulle strade di Chiavari. Una vittoria costruita nella fuga di giornata e finalizzata con lucidità , potenza e una condizione che sembra inesauribile.
Il gruppo dei big, invece, ha vissuto una giornata tranquilla: nessun attacco, nessuna variazione in classifica generale. Afonso Eulálio conserva senza problemi la maglia rosa.
Una tappa durissima dopo 90 km di calma apparente
I primi 90 km da Porcari scorrono relativamente tranquilli, ma poi il percorso cambia volto: una sequenza di salite — La Foce, Pignone, Passo del Termine, Colle di Guaitarola, Colla del Scioli e infine San Bartolomeo — trasforma la seconda parte di gara in un terreno perfetto per gli attaccanti.
Come previsto, la tappa si accende subito: tanti tentativi, gruppi che si formano e si ricompattano, fino a quando una fuga consistente riesce finalmente a prendere margine.
Una fuga da 11 uomini, poi l’arrivo dei contrattaccanti
La prima vera azione nasce con Harper, Bais e Leknessund, raggiunti poi da altri otto corridori, tra cui Stuyven, Ulissi, Vlasov, Crescioli e Denz. Un gruppo forte, ma non abbastanza per evitare il ritorno del plotone, che continua a muoversi.
È qui che entrano in scena Enric Mas e Lennert Van Eetvelt, capaci di riportarsi sui fuggitivi dopo un lungo inseguimento. Poco dopo arrivano anche Marcellusi, Rolland, Zana, Barguil, Tonelli, Scaroni e soprattutto Narváez, già due volte vincitore in questo Giro.
La fuga diventa così un maxi‑gruppo da 17 corridori.
Cadute, scatti e selezione naturale: la fuga si sgretola
Sul Colle di Guaitarola la Netcompany‑INEOS controlla il margine, senza però chiudere. La selezione vera arriva in discesa: Van Eetvelt, Scaroni e Zana cadono, creando scompiglio e spezzando il gruppo.
Davanti restano in pochi: Stuyven, Vlasov e Narváez. Poi rientrano Harper, Barguil, Mas, Ulissi e Crescioli.
È un continuo elastico, finché sulla salita di San Bartolomeo arriva il momento decisivo.
Mas e Narváez se ne vanno: la coppia vola verso Chiavari
A metà della salita, Mas cambia ritmo. Narváez è l’unico a seguirlo. Gli altri cedono.
Harper e Vlasov provano a rientrare, ma un secondo scatto dello spagnolo li ricaccia indietro. La coppia di testa scollina con una trentina di secondi di vantaggio e si lancia verso Chiavari.
Mas collabora, nonostante sappia che Narváez è più veloce. Gli inseguitori si avvicinano, ma non abbastanza.
Lo sprint a due: Narváez non sbaglia
In via della Cittadella, a Chiavari, è tutto pronto per la volata. Narváez parte lungo, Mas prova a resistere, ma l’ecuadoriano è semplicemente più forte.
Terza vittoria in questo Giro, una dimostrazione di forma impressionante.
Alle loro spalle, Ulissi chiude terzo, mentre il gruppo dei big arriva compatto, regolato da Wout Poels.
Classifica generale invariata: Eulálio resta in rosa
Nessun attacco tra gli uomini di classifica:
- Eulálio resta leader
- Arensman, Ciccone, Silva e gli altri favoriti chiudono insieme
- La tappa non cambia gli equilibri della corsa
Top 10 di tappa – Porcari → Chiavari (195 km)
- Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates XRG) – 4:33:45
- Enric Mas (Movistar) – s.t.
- Diego Ulissi (XDS Astana) – +08
- Chris Harper (Pinarello Q36.5) – s.t.
- Aleksandr Vlasov (Red Bull‑BORA‑hansgrohe) – s.t.
- Christian Scaroni (XDS Astana) – +1:22
- Ludovico Crescioli (Polti VisitMalta) – s.t.
- Simone Gualdi (Lotto‑Intermarché) – +2:20
- Warren Barguil (Picnic PostNL) – s.t.
- Andrea Raccagni Noviero (Soudal‑Quick Step) – s.t.
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